..la Vergine è arrivata in Sicilia!..

 

Il saluto alla Bianca Signora è avvenuto nella Parrocchia di S.Nicola di Bari in Ciorani sabato 2 settembre, con una partecipazione notevole di fedeli che al canto del 13 maggio ha salutato l'immagine che è partita per la Sicilia.

I collaboratori del Movimento Mariano Messaggio di Fatima in Italia, prelevato il simulacro della Madonna Pellegrina si sono imbarcati a Napoli e dopo una navigazione un pò movimentata dato il mare grosso, sono giunti a Palermo e dopo una breve visita al Santuario di Santa Rosalia è iniziato il viaggio attraverso un territorio che presenta una conformazione , geologica, orografica, paesaggistica, a tratti di montagne, pianure e colline, molto diversificata ma unica e spettacolare, la cui vista stimola , sentimenti di pace e serenità.

Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, a testimonianza storica che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

L'avvicinamento ad Agrigento, dove la Vergine di Fatima sosterà dal 3 al 9 settembre, è avvenuto tramite la s.s.189 che attraversando l'entroterra siciliano, lontano dalle torride spiagge e dai siti archeologici sparsi lungo la costa, offre forse l’aspetto più autentico di questa terra. Inoltre le montagne dell’isola, che possiedono una bellezza aspra e selvaggia, danno la possibilità di cogliere aspetti paesaggistici unici.

Ad attendere, in forma privata l'arrivo del mezzo del Coordinamento Nazionale, Don Angelo, autentico Sacerdote di una volta, che insieme ai suoi collaboratori si sono messi a disposizione per organizzare nei particolari l'arrivo ufficiale, che è avvenuto alle 18,30 davanti la stazione Centrale di Agrigento.

La preghiera di accoglienza, la breve processione con la celebrazione dell'Eucarestia presieduta da Sua Em.za il Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo metropolita di Agrigento e l'intronizzazione ha concluso la giornata dell'arrivo.

Rimarrà nella Parrocchia di Ns. Signora di Fatima in Agrigento fino a domenica 10 settembre, poi con la s. messa di saluto alle 11 partirà alla volta della seconda e ultima tappa della Sicilia, San Giovanni in Gemini-Cammarata.

 

..continua vicino Salerno la Peregrinatio..Ciorani!..

..nell'avvicinarsi a Napoli, già da lontano la sagoma del Vesuvio ad est e del monte Faito a sud decidono immediatamente il territorio, imboccata la statale 366 passando per luoghi a noi familiari, S.Antonio,Santa Maria la Carità, Gragnano, Pimonte, Agerola, dove la Madonna Pellegrina ha sostato nei tempi trascorsi, ci siamo avvicinati come per incanto laddove senza soluzione di continuità, si passa dalla montagna al mare, proseguendo poi sulla statale panoramica 163, costruita in epoca borbonica nella prima metà del XIX secolo e da sempre considerata una delle strade più belle d'Italia e seguendo il naturale andamento della fascia costiera, un tracciato ricco di curve, stretto tra la parete rocciosa ed il mare a strapiombo, regalando all'uscita di ogni galleria o tornante nuovi e spettacolari colpi d'occhio dietro l'immancabile curva ecco Praiano, il paese in cui si respira un'atmosfera autentica e genuina, lontana dal turismo di massa, con i suoi vicoletti che si fanno strada tra macchia mediterranea, terrazzamenti e pittoresche abitazioni di cui uno di questi arriva davanti alla chiesa di S.Gennaro, dove con la sempre presente commozione si è celebrata, con Sua Eccellenza Monsignore Orazio Soricelli Arcivescovo di Amalfi-Cava de Tirreni, la Santa Messa di saluto alla Vergine di Fatima, che ha lasciata la Costiera per arrivare in serata a Ciorani, in provincia di Salerno..

Ad accogliere il simulacro, le Autorità civili e militari, insieme al Parroco Don Maurizio che ha collocato la preziosa corona sul capo.

Subito dopo la breve processione, in chiesa prima dell'intronizzazione, le due corone del Rosario sulle mani.

Fino a sabato la Madonna Pellegrina sarà presente alla venerazione dei fedeli in questa chiesa, di San Nicola a Ciorani, poi la sera stessa l'Immagine, accompagnata dai collaboratori del Movimento Mariano Messaggio di Fatima in Italia si imbarcherà a Napoli per raggiungere la Sicilia dove rimarrà 2 settimane, e precisamente ad Agrigento e Gemini.

 

 

 

..nella chiesa di Pietro in Sabina..

.. l' Abbazia di Vescovio, luogo di fascino situato in Sabina , è di una bellezza suggestiva e magnifica nella sua semplicità e sobrietà.

 

 La Chiesa è uno dei monumenti più celebri della Sabina e conserva intatte le caratteristiche romaniche del XII secolo. L’interno, a navata unica, è decorato da alcuni dipinti trecenteschi e conserva sulle pareti alcuni affreschi duecenteschi raffiguranti le Scene dell’Antico e del Nuovo Testamento.

Molto bella è la Torre Campanaria costruita in epoca posteriore alla chiesa facendo uso di materiale di riporto. Una lapide esterna ricorda la visita che Papa Giovanni Paolo II fece il 19 marzo 1993.. ricca di affreschi parzialmente restaurati ... notevole la cripta ...il tutto costruito su vestigia romane..

 

..sapere poi che il Principe degli Apostoli, San Pietro, visse per un periodo anche in Sabina, più precisamente a Forum Novum, l'odierna Vescovio secondo un'attendibile tradizione, ospite della casa degli Ursaci, per testimoniare la parola di Cristo, evangelizzare le comunità circonvicine, convertire la gente alla Buona Novella, costruire la chiesa sotterranea con l'altare dedicato al Salvatore, battezzare coloro che i presbiteri preparavano per il Battesimo, quindi celebrare la "Fractio Panis", cioè il sacrificio della Messa..

 

..Forum Novum, corrispondente all'attuale Vescovio, frazione del comune di Torri in Sabina, fu sede di una delle tre antiche diocesi della Sabina, assieme a Cures Sabini e a Nomentum. Curi fu unita verso la fine del VI secolo a Nomento, a sua volta unita nella seconda metà del IX secolo con Vescovio, che divenne così l'unica diocesi della Sabina. Da questo momento i vescovi portarono il titolo di Episcopi Sabinensis.

 

Nell'antico borgo romano erano sorti la cattedrale di Santa Maria e l'Episcopio, dal quale probabilmente il borgo prese il nuovo nome. Il nome di un vescovo della Diocesi Sabina, Lorenzo Siro, è legato alle vicende dell'abbazia di Farfa. Diversi furono i vescovi che salirono in seguito al soglio pontificio: Anastasio IV, Clemente IV, Celestino IV, Giulio II, Paolo III, Paolo IV, Alessandro VIII. Vescovio rimase sede dei vescovi sabini fino al 1495, quando la loro sede fu trasferita da papa Alessandro VI a Magliano Sabina con la bolla Sacrosancta Romana ecclesia..

 

..tralasciamo la storia e veniamo ai nostri giorni.. per merito del Rettore Padre Geraldo, e la complicità del Vicario Generale della Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, Mons. Paolo Gilardi, è pervenuta a questo Coordinamento la richiesta per avere ospite, la così preziosa Satatua della Madonna Pellegrina, che partendo dalla Perla del Molise, Bagnoli del Trigno è giunta nel tardo pomeriggio del 13 agosto qui nel Santuario..

..i collaboratori del Movimento Mariano Messaggio di Fatima in Italia, partiti presto il mattino , sono giunti a Bagnoli, dove un'altro collaboratore presente da giorni, ha predisposto tutto il necessario per il trasferimento..dopo la Santa Messa di commiato, l'immagine, ufficiale del Santuario Portoghese, ha lasciato il luogo per giungere nella nuova comunità, dove con enorme sorpresa da parte nostra, abbiamo trovato una folla di fedeli inaspettata..

..la breve processione lungo il viale che porta al Santuario è stata accompagnata dalla Banda musicale di Torri in Sabina, dal Sindaco e altre autorità civili e militari. Giunti sull'altare prima di intronizzare l'Immagine sul suo piedistallo, c'è stato il rituale della posa della preziosa corona del Rosario donata dal Santo Giovanni Paolo II sulle mani della Pellegrina, che sarà in Santuario fino a domenica 20 agosto 2017, per poi trasferirsi nella Diocesi di Amalfi e precisamente a Praiano in Costiera..

 

 

 

 

 

 

..è arrivata in Costiera!..

..la solenne processione delle Confraternite al sabato sera, dopo la S.Messa officiata dall'assistente spirituale del Movimento Don Vito Gomelino, ha di fatto concluso la settimana mariana della preziosa statua di Maria di Fatima nel Santuario di Santa Maria in Vescovio. Al mattino con la solenne Concelebrazione presieduta da Padre Gerardo, Superiore del Santuario e da Don Marco Ciappolini, collaboratore del Movimento, è avvenuto il saluto con la presenza di centinaia di fedeli .

 

Dopo un viaggio di centinaia di chilometri siamo arrivati nei limiti di tempo,nell'aeroporto per il trasferimento della statua in tempo utile su di un velivolo per essere portata nella comunità ospitante Praiano sulla Costiera Amalfitana, dove ad attenderla, il Vescovo responsabile di questo Movimento, Mons. Ernesto Mandara, nonchè titolare della Diocesi di apparteneza del Santuario in oggetto.

 

Accolta sul piazzale antistante la Chiesa di San Gennaro, nella frazione di Vettica Maggiore, chiesa in stile rinascimentale a tre navate con cupola rivestita da piastrelle maiolicate. Fu realizzata nel Cinquecento sui resti di un edificio preesistente risalente al Duecento e dedicato al medesimo Santo.

 

Situata tra Positano e Conca dei Marini, l'antica Plagianum (dal greco "mare aperto") è costituito da un dedalo pittoresco ed intricato di vicoli, viuzze, scalini che, districandosi tra le tipiche case in calce viva dai colori pastello e con i balconi fioriti, edicole votive e terrazzamenti di limoni, conducono verso il mare. Da qui si gode uno dei paesaggi più affascinanti e romantici dell'intera Costa d'Amalfi: l'immensa distesa del mare e, sulla destra, le luci e la baia di Positano, gli isolotti de Li Galli, il promontorio della Penisola Sorrentina fino a Punta Campanella e, in fondo, Capri con i suoi faraglioni. Chi ha affermato che i tramonti di Praiano sono tra i più romantici in assoluto, non ha mentito!

In questa atmosfera appena descritta, la venerata Immagine dopo la preghiera di accoglienza è stata intronizzata e con apposito programma rimarrà fino a domenica 27 agosto per poi trasferirsi in Ciorani in provincia di Salerno.

 

 

 

..dal mare torna nella perla del Molise..

..la presenza di Mons. Paolo Gilardi, Vicario Generale della Diocesi Suburbicaria di Sabina Poggio- Mirteto,che per motivi a noi ignoti ma a Lei noti , è stata scelta oltre 25 anni orsono per essere la sede Italiana del Coordinamento Nazionale Italiano delle Peregrinatio della Madonna Pellegrina (statua ufficiale) in collaborazione con il Santuario di Fatima del Portogallo, qui a Terracina per la solenne Concelebrazione di Commiato insieme al Parroco Don Massimo, ha visto la partecipazione di una folla di fedeli, che malgrado il caldo non ha fermato il desiderio di salutare la così gradita ospite, che poi è partita alla volta dell'appuntamento Molisano di Bagnoli del Trigno.

Il viaggio, non appena salutata al comunità di Terracina, è iniziato scendendo verso il sud attraversando luoghi di incantevole fascino; Salto di Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia, Minturno, ammirando ciò che la natura ci ha donato: il mare!..lasciata la costa ci siamo addentrati all'interno attraversando luoghi altrettanto importanti, San Vittore, San Pietro Infine, carico di storia contemporanea legata alla II^ guerra mondiale, Venafro, luogo tanto caro a S. Padre Pio, Isernia e d'incanto dopo pochi chilometri il paesaggio dell’Alto Molise prevalentemente naturale con la montagna che assume forme massicce e cupoleggianti dalle elevate superfici.

I paesini di queste zone appaiono compatti su colli costituiti da rocce argillose spoglie e sassose. Caratteristica deipaesaggi molisani, soprattutto di quelli delle aree interne è il loro sembrare dei presepi, collocati su rocce che sembrano paesi e paesi che sembrano rocce .

Gli stessi sono caratterizzati dalla natura incontaminata che circonda i piccoli centri, la maggior parte dei quali collocati sulle alture che ne caratterizzano il paesaggio.

Bagnoli del Trigno sorge su di un massiccio roccioso che domina l'ampia valle del fiume Trigno, per la sua collocazione a ridosso della roccia e per il suo aspetto caratteristico e suggestivo l'intero paese è dominato dai ruderi del castello longobardo, che si erge nella parte più alta dell'abitato, su un grosso masso di pietra calcarea.Bagnoli viene definito la "Perla del Molise"e il suo straordinario campanile di San Silvestro, costruito sullo sperone di roccia cui si attacca l'estremità della chiesa che ancora fa giungere la sua forma architettonica nella vallata per affermare che le sue campane stabiliscono la lunghezza delle ore oppure che è il momento della letizia o quello della tristezza , ebbene ha suonato ininterrottamente all'arrivo della pregiata effige della Madonna Pellegrina di Fatima con note di letizia.. L'accoglienza, avvenuta all'ingresso del paese con la presenza di Sua Ecc.za Mons. Domenico Angelo Scotti Vescovo della Diocesi di Trivento , ha poi accompagnato l'Immagine in processione fino nella chiesa dedicata proprio a Lei, Madonna di Fatima!..La posa delle Corone, l'apertura del cofanetto delle Sante Reliquie dei Santi Pastorelli di Fatima Francesco e Giacinta e la celebrazione dell'Eucarestia ha concluso la giornata dell'arrivo..

..si ricorda che nelle tappe della sosta della Madonna Pellegrina affidata al Movimento Mariano messaggio di Fatima, il Santo Padre ha concesso la possibilità di lucrare l'Indulgenza Plenaria alle solite condizioni..

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 12 Agosto 2017 19:53 )

 

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